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TECNICHE E MATERIALI

Le tecniche utilizzate sono tutte caratterizzate dalla riduzione dell'ossigeno durante la cottura, che viene provocata dalla combustione di materiali lignei: tale fattore provoca degli effetti cromatici sulla superficie degli oggetti a volte sorprendentemente imprevedibile. Questo fa si che la forma dell'oggetto venga fortemente contaminata ed esaltata dall'effetto cromatico ottenuto. La qualità complessiva della realizzazione, con questo tipo di tecniche, dipende  molto dall’ armonia tra forma e colore: le categorie estetiche a cui si deve far riferimento sono quindi, in questo ambito della ceramica, quelle dell'essenzialità e della "purezza" delle forme, che tendenzialmente non si discostano troppo dalle strutture primarie dei solidi.Queste tecniche sono suddivise in due principali "famiglie": le riduzioni su smalto (raku e naked) con cotture a gas, e quelle su terracotta, con cotture a legna.

 

 

- il raku, tecnica che trova origine in Giappone nel XVI secolo ed è legata alla cerimonia del tè, si basa sulla cottura veloce degli oggetti smaltati e la loro successiva riduzione in fase di raffreddamento; la sua variante del "

raku nudo" (o naked raku) consiste nell’ applicazione e nella successiva eliminazione dello strato di smalto per ottenere una superficie craquelè sul corpo di terracotta.

 

- le tecniche di riduzione su terracotta invece  non prevedono l'uso di smalti vetrosi: il

bucchero (ceramica nera, tipica della civiltà etrusca che risale al VII sec. a.C.), e le cotture con il forno a segatura e legna (tecnica detta in ambito anglosassone "

pit fire"). Le superfici, con queste tecniche, vengono sempre preparate con terre sigillate o con accurate levigature.

 

Per la realizzazione degli oggetti vengono invece utilizzate le diverse tecniche di modellazione: lastra, colombino, modellato.